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martedì 16 ottobre 2012
TORCE UMANE IN TIBET
Questa pagina copiata dal sito di Associazione Italia-Tibet mi ha lasciato... non saprei neanche esprimere le mie emozioni. Avete visto l'ultima data? E' il 13 ottobre, pochi giorni fà...
Questi i tibetani che si sono auto immolati:
Età: 52 anni
Laico
Località: Tsoe - Amdo
Data della protesta: 13 ottobre 2012
Deceduto sul luogo della protesta
Età: 27 anni
Laico
Località: Tsoe - Amdo
Data della protesta: 6 ottobre 2012
Deceduto sul luogo della protesta
Età: 43 anni
Laico
Località: Nagchu
Data della protesta: 3 ottobre 2012
Deceduto sul luogo della protesta
Età: 27 anni
Laico
Località: Zatoe (Yushul)
Data della protesta: 29 settembre 2012
Deceduto
Età: 18 anni
Monaco presso il monastero di Kirti
Data della protesta: 27 agosto 2012
Località: Ngaba
Deceduto
Età: 18 anni
Ex monaco del monastero di Kirti
Località: Ngaba
Data della protesta: 27 agosto 2012
Deceduto
Età: 21 anni
Laico (ex monaco di Kirti)
Data della protesta: 13 agosto 2012
Località: Ngaba
Deceduto
Età: 20 anni
Monaco del monastero di Kirti
Località: Ngaba
Data della protesta: 13 agosto 2012
Deceduto
Età: 24 anni
Laico
Data della protesta: 9 agosto 2012
Località: Me’uruma (Ngaba)
Deceduto
Età: 26 anni
Laica – ottava donna ad auto immolarsi
Data della protesta: 7 agosto 2012
Località: Amdo Kanlho
Deceduta
Età: 21 anni
Monaco del monastero di Kirti
Data della protesta: 6 agosto 2012
Località: Ngaba
Deceduto
Età: 18 anni
Monaco del monastero di Gyalrong Tsodun Kirti
Data della protesta: 17 luglio 2012
Località: Barkham
Deceduto all’istante
Età: 22 anni
Laico
Data della protesta: 7 luglio 2012
Località: Dhamshung (Tibet Centrale)
Deceduto il giorno stesso in ospedale
Età: 40 anni, madre di due figli
Laica
Data della protesta: 27 giugno 2012
Località: Keygudo (Tibet orientale)
Ricoverata all’ospedale di Siling
Età: 22 anni
Laico
Data della protesta: 20 giugno 2012
Località: Contea di Jyekundo
Deceduto il 22 luglio 2012
Età: 24 anni
Laico
Data della protesta: 20 giugno 2012
Località: Contea di Jyekundo
Deceduto all’istante
Età: tra i 50 e i 60 anni
Laico
Data della protesta: 15 giugno 2012
Località: Chentsa
Deceduto all’istante
Età: 33 anni – madre di tre figli
Laica
Data della protesta: 30 maggio 2012
Località: Zamthang (o Dhzomtung ) - Ngaba
Deceduta all’istante
Età: 19 anni
Laico
Data della protesta: 27 maggio 2012
Località: Lhasa
Deceduto il 7 luglio
Età: 22 anni
Laico
Data della protesta: 27 maggio 2012
Località: Lhasa
Ricoverato all’ospedale
Età: 20 anni
Laico
Data della protesta: 19 aprile 2012
Località: Zamthang (o Dhzomtung ) - Ngaba
Deceduto all’istante
Età: 20 anni
Laico
Data della protesta: 19 aprile 2012
Località: Zamthang (o Dhzomtung ) - Ngaba
Deceduto all’istante
Età: 26 anni
Laico
Data della protesta: 2 aprile 2012
Località: Calcutta (India)
Annegato nelle acque del Gange
Nome: Chime Palden
Età: 21 anni
Monaco del monastero di Tsodun Kirti
Data della protesta: 30 marzo 2012
Località: Barkham (Prefettura Autonoma di Ngaba)
Deceduto
Età: 22 anni
Monaco del monastero di Tsodun Kirti
Data della protesta: 30 marzo 2012
Località: Barkham (Prefettura Autonoma di Ngaba)
Deceduto il 7 aprile 2012
Età: 20 anni
Monaco del monastero di Kirti
Data della protesta: 28 marzo 2012
Località: Cha (Prefettura Autonoma di Ngaba)
Morto all’istante
Età: 27 anni
Laico
Data della protesta: 26 marzo 2012
Località: New Delhi (India)
Deceduto il 28 marzo 2012
Età: 43 anni
Agricoltore
Data della protesta: 17 marzo 2012
Località: Rekbong
Morto all’istante
Età: 20 anni
Monaco del monastero di Kirti
Data della protesta: 16 marzo 2012
Località: Ngaba
Deceduto il 19 marzo
Età: 34 anni
Monaco del Monastero di Rongwo
Data della protesta: 14 marzo 2012
Località: Rongwo
Deceduto il 29 settembre 2012
Età: 18 anni
Monaco del Monastero di Kirti
Data della protesta: 10 marzo 2012
Località: Ngaba
Deceduto all'istante
Età: 18 anni
Laico
Data della protesta: 5 marzo 2012
Località: Cha Shang (Prefettura di Ngaba)
Deceduto all'istante
Età: 18 anni
Studentessa
Data della protesta: 3 marzo 2012
Località: Nyima (Contea di Machu)
Deceduta all'istante
Età: 33 anni
Laica - madre di 4 figli
Data della protesta: 4 marzo 2012
Località: Ngaba
Deceduta all'istante
Età: 18 anni
Monaco del monastero di Dzomthum (Ngaba)
Data della protesta: 19 febbraio 2012
Località: Ngaba
Deceduto
Età: 38 anni
Monaco del monastero di Ewam Tare Shedrup Dhargey Ling (Amdo)
Data della protesta: 17 febbraio 2012
Località: Bongthak
Deceduto
Età: 19 anni
Monaco del monastero di Kirti
Data della protesta: 13 febbraio 2012
Località: Ngaba
Non sono note le sue condizioni
Età: 18 anni
Monaca del monastero di Mamae Dechen Choekhorling (Ngaba)
Data della protesta: 11 febbraio 2012
Località: Ngaba
Deceduta il 12 febbraio 2012
Età: meno di 40 anni
Monaco
Data della protesta: 9 febbraio 2012
Località: La – Contea di Tridu (Prefettura di Keygudo)
In gravi codizioni
Età: 19 anni
Laico: ex monaco di Kirti
Data della protesta: 8 febbraio 2012
Località: Ngaba
In condizioni gravissime – forse deceduto
Età: 21 anni
Laico
Data della protesta: 14 gennaio 2012
Località: Ngaba
Morto all’istante
Età: 42 anni
Monastero: Nyanmo – Dharlang – Tibet orientale
Data della protesta: 8 gennaio 2012
Località: Dharlang
Morto all’istante
Età: 20 anni
Monastero: ex monaco di Kirti (Ngaba)
Data della protesta: 6 gennaio 2012
Località: Ngaba
Deceduto il 7 gennaio
Età: 20 anni
Monastero: Kirti (Ngaba)
Data della protesta: 6 gennaio 2012
Località: Ngaba
Morto all’istante
Età: 46 anni
Monastero: ex monaco del monastero di Karma
Data della protesta: 1 dicembre 2011
Località: Chamdo – Regione Autonoma Tibetana
Morto il 6 dicembre 2011
Età: 35 anni
Monastero: Gaden Choeling
Data della protesta: 3 novembre 2011
Località: Kham Tawo
Morta all’istante
Età: 38 anni
Monastero: Kardze Monastery
Data della protesta: 25 ottobre 2011
Località: Kardze
In condizioni gravissime
Età: 20 anni
Monastero: Dechen Choekorling nunnery
Data della protesta: 17 Ottobre 2011
Località: Ngaba
Morta in loco
Età: 19 anni
Monastero: ex Monaco di Kirti
Data della protesta: 15 Ottobre 2011
Località: Ngaba
Deceduto il 5 gennaio 2012
Monastero: ex Monaco di Kirti
Età: 18 anni
Data della protesta: 7 Ottobre 2011
Località: Ngaba
Morto l’8 Ottobre
Monastero: ex Monaco di Kirti
Età: 19 anni
Data della protesta: 7 Ottobre 2011
Località: Ngaba
Morto l’11 Ottobre
Monastero: Kirti monastery
Età: 17 anni
Data della protesta: 3 Ottobre 2011
Località: Ngaba
Ricoverato in ospedale
Monastero: Kirti monastery
Età: 18 o 19 anni
Data della protesta: 26 Settembre 2011
Località: Ngaba
Ricoverato in ospedale
Monastero: Kirti monastery
Età: 18 o 19 anni
Data della protesta: 26 Settembre 2011
Località: Ngaba
Ricoverato in ospedale
Monastero: Nyitso monastery, Tawu county, Kardze, Sichuan
Età: 29 anni
Data della protesta: 15 August 2011
Località: Tawu
Morto all’istante
Monastero: Kirti monastery
Età: 21 anni
Data della protesta: 16 March 2011
Località: Ngaba
Morto il 17 marzo
Nome: Tapey
Età: 24 anni
Monaco del monastero di Kirti
Data della protesta: 27 febbraio 2009
Località: Ngaba
Deceduto
Associazione Italia-Tibet
sabato 13 ottobre 2012
Mostra intitolata “Tibet: Tesori dal Tetto del Mondo”
Cari amici, sorelle e fratelli del Dharma,Da diverse settimane viene pubblicizzata sui media e sul web l’apertura a Treviso di una mostra intitolata “Tibet: Tesori dal Tetto del Mondo”.Il curatore della mostra, Adriano Màdaro dice che:1. Il buddismo tibetano è un'aberrazione dello storico Buddismo. In altre parole, non è buddismo.
2. Il Dalai Lama non è il capo spirituale di tutti i buddisti tibetani.
3. Il Dalai Lama è il capo della setta gialla (Gelugpa) che pratica la magia nera.
4. Nella camera da letto del Dalai Lama (Potala) e di altri grandi Lama si possono trovare scodelle ricavate da teschi umani, rivestite d'oro, in cui bevono il tè e mangiano tsampa.
5. Egli definisce gli eventi recenti dei tibetani che si sono auto immolati come “ latente terrorismo “. In poche parole potenzialmente “terroristi”.Non mettiamo in dubbio la preziosità e la rilevanza degli oggetti esposti ma maggior parte dei casi, sono stati per i tibetani oggetti di culto; oggi a Treviso vengono ridotti a semplici “oggetti” e a strumenti di mera speculazione commerciale nelle mani illegittime di un Paese occupante.Il curatore della mostra dà una distorta lettura della storia del Tetto del Mondo e la mostra non fa vedere quello che oggi sta accadendo in TIBET: Le auto immolazioni dei tibetani, La dura repressione di ogni pacifica manifestazione di protesta e Le sessioni di “ri-educazione patriottica” all'interno dei monasteri.Per tutte queste ragioni invitiamo tutti centri Buddhisti di tradizione Tibetane presenti in Italia a prendere coscienza di quanto la mostra tace e a unirsi ai tibetani nel denunciare una distorta lettura della figura del Dalai Lama, del buddhismo del Tibet e dei suoi rituali.Un caro salutoComunità Tibetana in Italia Onlus--------------------------------------------------------------------------------------------------------------01) COMUNICATO STAMPA DELL'ASSOCIAZIONE ITALIA-TIBETDa diverse settimane viene pubblicizzata sui media e sul web l’apertura a Treviso di una mostra intitolata “Tibet: Tesori dal Tetto del Mondo”.Il curatore della mostra, Adriano Màdaro - che ci tiene a far sapere che è stato ben 173 volte in Cina - si accredita come uno dei massimi esperti al mondo di Cina e Tibet e, con questa esposizione, porta a termine a Treviso, nella prestigiosa sede della Casa dei Carraresi, una serie di diverse importanti mostre sulla Cina.Non mettiamo in dubbio la preziosità e la rilevanza degli oggetti esposti - che sono una testimonianza del valore e della unicità della cultura tibetana -ma non possiamo non rilevare come il Tibet venga qui presentato con il consueto taglio esotico-turistico intriso di facili suggestioni da un lato e con pesanti stereotipi propagandistici filocinesi dall’altro.La comunicazione riguardante la mostra (televisiva e nel web) non solo tace completamente la tragedia contemporanea dell’occupazione cinese e le sue brutali o sottili modalità, ma suggerisce inoltre, con argomentazioni superficiali e pretestuose, una distorta lettura della storia del Tetto del Mondo, della figura del Dalai Lama, del buddismo del Tibet e dei suoi rituali, in modo da offrire della cultura e della religione tibetana, ricca di elementi simbolici, un’immagine ridicolmente magica o addirittura truculenta. Il curatore della mostra dà informazioni distorte sulle relazioni storiche e politiche tra Tibet e Cina, presentandole tout court come un rapporto ininterrotto di totale sottomissione e appartenenza del Tibet alla Cina stessa, quando invece l’occupazione del Tetto del Mondo è stata riconosciuta moralmente, ma soprattutto storicamente giuridicamente, come illegale, violenta e inaccettabile. Per tutte queste ragioni l’Associazione Italia-Tibet si schiera a fianco della Comunità Tibetana in Italia nel denunciare questa ennesima operazione di propaganda della Repubblica popolare cinese e dei suoi lacchè nostrani.L’Associazione Italia-Tibet intende cogliere l'occasione della mostra per comunicare ai suoi visitatori e a tutti coloro che mostrano un interesse per la preziosa arte del Tibet, che cosa è veramente il Tibet di oggi al di là delle suggestioni e delle emozioni suscitate dalle opere esposte, opere che dovrebbero appartenere al popolo tibetano al quale sono state invece sottratte. Si tratta di capolavori che, nella maggior parte dei casi, sono stati per i tibetani oggetti di culto; oggi a Treviso vengono ridotti a semplici “oggetti” e a strumenti di mera speculazione commerciale nelle mani illegittime di un Paese occupante.Di questo si parlerà a Treviso il 19 ottobre alle 21 presso la sala Orsa Maggiore del CNA- Viale della Repubblica 154.Con i nostri migliori saluti,ASSOCIAZIONE ITALIA-TIBET20131 - Milano, via Pinturicchio 25(tel 02.70638382 - info@italiatibet.org)02) COMUNICATO DELLA COMUNITA' TIBETANA IN ITALIA - OnlusQUELLO CHE LA MOSTRA DI TREVISO NON FA VEDERE.La mostra “TIBET, TESORI DAL TETTO DEL MONDO” allestita alla Casa dei Carraresi dal 20 ottobre fino al prossimo 2 giugno, vanta l’esposizione di 300 preziosi reperti destinati, secondo i curatori, a illustrare la storia e i vari aspetti della cultura del popolo tibetano. Certamente questi oggetti testimoniano una cosa: che la cultura del Tibet è antica, profonda, sofisticata.Ma la mostra non fa vedere quello che oggi sta accadendo in TIBET
- Le auto immolazioni dei tibetani – Dal 2009 oltre 50 tibetani, giovani monaci, monache e laici – si sono cosparsi di benzina e si sono dati fuoco sacrificando la loro vita come estremo atto di protesta. Prima di cadere a terra, avvolti dalle fiamme, hanno gridato di volere il ritorno del Dalai Lama in Tibet e invocato la libertà per il loro Paese.
- •La dura repressione di ogni pacifica manifestazione di protesta - Dal gennaio 2012 i tibetani, da sempre privati di ogni libertà, compresa quella di praticare la propria religione, hanno dato vita a una serie di pacifiche proteste di massa. Le forze di sicurezza cinesi hanno risposto con la forza, a colpi di bastone e aprendo il fuoco contro i dimostranti inermi. Non si contano gli arresti e le persone scomparse.
- •Le sessioni di “ri-educazione patriottica” all’interno dei monasteri – In Tibet i monaci e monache sono sottoposti a estenuanti programmi di “ri-educazione patriottica” durante i quali viene loro chiesto di abiurare il Dalai Lama e di giurare fedeltà al Partito comunista.
La mostra definita “evento culturale del secolo” tace alcune inconfutabili verità:
- • Nel 1950 la Cina ha invaso e occupato il Tibet, una nazione libera e indipendente.
- • La politica repressiva di Pechino minaccia la sopravvivenza dell’identità tibetana.
- • Gli investimenti in Tibet arrecano benefici quasi esclusivamente ai coloni cinesi.
- •A seguito dell’invasione e al termine della Rivoluzione Culturale, oltre il 90% del patrimonio culturale tibetano è andato distrutto. Prima di far saltare in aria con la dinamite gli edifici sacri tibetani, gran parte degli oggetti preziosi vennero sottratti dalle Guardie Rosse e finirono nelle mani dei cinesi.
- Gli oggetti esposti non appartengono più al popolo tibetano.
Invitiamo pertanto i visitatori a prendere coscienza di quanto la mostra tace e a unirsi ai tibetani nel denunciare l'imbarazzante silenzio sulla reale situazione del Tibet, un silenzio che offende l'intera città di Treviso.Comunità Tibetana In Italia Onlus
mercoledì 10 ottobre 2012
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